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mercoledì 6 luglio 2016

Fritto misto piemontese

Oggi vi voglio parlare di un piatto della mia terra che ha origini molto umili e popolari...........il fritto misto.
Come molti dei piatti di questa regione trae le sue origini dalla campagna ed era un "salva avanzi" della festa. Dato che la macellazione degli animali era casalinga e non esistevano molti dei metodi di conservazione attuali(basti pensare ai frigoriferi ed alla congelazione)si rendeva necessario consumare subito molte parti dell'animale e , dato che non si buttava via nulla, dovevano trovare posto sulla tavola anche le frattaglie ed il sangue.....
Nacque così il fritto misto, che aveva come protagonisti (ancora oggi) fegato, rognone, polmone,animelle e cervella ed anche una fettina di vitello tutti impanati e fritti nello strutto.
 In origine era un piatto unico, ecco perchè nel misto del Piemonte si trova anche la frutta ed il semolino dolce anche loro impanati e fritti naturalmente, a chiusura di questo pasto dei giorni di festa.
L'accompagnamento del fritto misto era il sanguinaccio,fedele compagno anche della polenta e l'antipasto era solitamente costituito da carote saltate in padella(che buone con burro ed aglio!!!!!!).
Attualmente il fritto misto è diventato un vario piatto in cui hanno preso posto anche pesci e svariate carni  e parti di esse oltre a verdure e lo si propone come secondo piatto.
Di seguito la ricetta a metà tra attuale e quel che fu, da gustare comunque con un buon Barbera!!!!!







Ingredienti
Fegato
Polmone
Rognone
Cervella
Animelle
Salsiccia
Polpettine
Piedino(batsoà)
Granelle
Petto di pollo
Fettine di vitello
Costolette di agnello
Cavolfiore
Melanzane
Patate fritte
Cosce di rana
Anguilla
Trota
Semolino dolce
Amaretti
Semolino dolce al cioccolato
Funghi porcini
Mele
Pere
Uova
Pangrattato
Farina
Olio
Burro

Scolare e sbollentare animelle e cervella e tenerle da parte. Rosolare in una padella con poco olio il fegato e le salsicce;passare nella pastella prima e nel pangrattato successivamente la verdure tagliate a tocchetti e friggerle in una padella con olio in buona quantità. Anche i funghi andranno pastellati e ripassati nel pangrattato prima di esser fritti.
In un'altra padella friggere le frattaglie precedentemente impanate con uovo e pangrattato e anche le polpettine e le altre carni, ossia le fettine, il petto di pollo, le costolette.
Le cosce di rana, l'anguilla ed il pesce saranno da friggere in una padella passate solo nella farina, così come vanno solo infarinate le frutta, gli amaretti ed il semolino, tutti fritti in una padella a parte con metà olio e metà burro.
Prima di servire scolare il tutto su carta assorbente e servire caldo.

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